Prima domanda: che cosa deve raccontare il sito?
Se la tua attività si spiega in poche sezioni — chi sei, che cosa offri, perché sceglierti, come contattarti — una pagina sola, ben progettata, è spesso la soluzione migliore. Chi arriva trova tutto scorrendo, senza menu da esplorare.
Se invece hai molti servizi diversi, progetti da mostrare, prodotti o articoli, ognuno merita una pagina con un proprio indirizzo. Chi cerca un servizio preciso su Google arriva direttamente alla risposta, e tu puoi spiegare ogni cosa senza fretta.
Seconda domanda: deve fare qualcosa da solo?
Un sito di presentazione porta al contatto: telefono, email, WhatsApp, modulo. Quando invece il sito deve confermare prenotazioni con disponibilità reale, dare accesso a un'area riservata o salvare e rielaborare dati, si entra nel campo delle web app.
Una web app si progetta sul tuo modo di lavorare e richiede più analisi, più prove e più manutenzione. Conviene quando sostituisce un lavoro manuale ripetuto: per esempio rispondere sempre alle stesse richieste o gestire a mano le disponibilità.
Terza domanda: quanto deve crescere?
Non serve fare oggi il sito di tra cinque anni. Un sito one-page ben costruito si può ampliare con pagine dedicate quando servono; un sito multipagina può accogliere più avanti un'area riservata o un negozio.
L'importante è che la struttura nasca ordinata: testi, immagini e dati organizzati in modo che aggiungere una parte non voglia dire rifare tutto.
Tre esempi concreti
Un barbiere di quartiere con un'offerta chiara: sito one-page con servizi, orari, foto e pulsante WhatsApp. Uno studio con quattro aree di attività: sito multipagina con una pagina per area e domande frequenti. Un noleggio che vuole prenotazioni con calendario aggiornato: si valuta una web app o il collegamento a un servizio di prenotazione già esistente.
- Offerta chiara, contatto diretto → sito one-page
- Più servizi o contenuti da far trovare → sito multipagina
- Prenotazioni, account, dati → web app o servizio esterno collegato
